Ad oltre un anno  dai catastrofici eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016,
il centro storico di Camerino  è purtroppo  
ancora zona rossa nonostante i moltissimi gli interventi di messa in sicurezza di quelli che sono i monumenti più importanti della città: dal Duomo, al Palazzo Ducale ai musei, alle chiese, al teatro.

Le opere d 'arte sono state recuperate ma purtroppo non sono visibili  ad eccezione di 4 capolavori che - testimoni della cultura, della storia e dell'arte di questa città - sono attualmente esposti presso la chiesa del Seminario nuovo: la grande statua lignea della Madonna della Misericordia (sec. XV), l'antica e veneratissima icona di Santa Maria in Via (sec. XIII), la bellisima pala con l'Annunciazione di Giovanni Angelo d'Antonio (sec. XV) e la grande tela del Tiepolo raffigurante la Visione di San Filippo (sec. XVIII).

Ma Camerino ed il suo territorio valgono sempre e comunque una visita!

Dai Monti Azzurri alle dolci colline con le grandi querce che colorano con il verde e l’oro delle loro foglie  la terra gialla e arsa  dell’estate, quella dal bruno colore della terra di Siena bruciata del periodo dell’aratura, quella verde delle colture di erba medica.
Natura, arte, cultura...anche gastronomica naturalmente! Funghi e tartufo nero, liquori aromatici, salumi (tra cui il famoso ‘ciabuscolo’), formaggi, zafferano, pasta fatta in casa sottile, leggera che ben si sposa con sughi semplici di antica tradizione.

Vi invitiamo dunque a venire a Camerino perché la vostra presenza è importante e ci motiverà sempre di più ad andare avanti  per riprenderci con la città il nostro futuro.